FAQS
Domande Comuni
Dipende dalla complessità del contesto: utenti, sedi, dispositivi, software, fornitori, esigenze operative e livello di servizio richiesto. Il criterio, però, resta lo stesso: il costo IT deve essere sostenibile e coerente con la struttura dell’azienda. Come ordine di grandezza, in molte realtà il costo IT si colloca intorno al 3–4% del fatturato annuo, ma non è una regola fissa: il dato cambia in base al settore, al livello di digitalizzazione, alla complessità operativa e agli obiettivi dell’azienda.
Sì. Il principale è che richiede un cambio di metodo. C’è meno spazio per l’improvvisazione e, soprattutto all’inizio, si può avvertire un senso di maggiore strutturazione dei cambiamenti. Anche modifiche apparentemente semplici vanno valutate nel contesto generale, eseguite correttamente e tracciate. Questo rende il lavoro meno immediato rispetto a un approccio del tipo “chiamiamo qualcuno e facciamo fare”, ma evita interventi scollegati, cambiamenti poco controllati e problemi che si trascinano nel tempo. In cambio, il peso operativo e organizzativo dell’IT si sposta su di noi. Questo permette all’azienda di concentrarsi di più sulla propria attività, sapendo che c’è un riferimento che segue in modo continuativo l’aspetto tecnico e organizzativo dei servizi IT.
Il Contratto ha solitamente un rinnovo Annuale. Al termine dell'anno, ma anche diversi mesi prima, è possibile concordare il passaggio di Documentazione e Credenziali. Noi manteniamo la vostra infrastruttura, ma non è nostra. La scelta del fornitore è e sarà sempre libera.
Non cambia nulla lato Azienda. Le spese sono e saranno sempre intestate al cliente finale, non abbiamo autonomia, se non previa autorizzazione scritta, di procedere ad acquisti per nome e per conto dell'azienda. Le scelte delicate saranno sempre concordate, così come il mantenimento dei rapporti con i Fornitori. I nostri servizi saranno fatturati normalmente, in linea con il Budget approvato, su base mensile.
Di media, ha senso in tutte le aziende superiori ai 5-10 Dipendenti, o in generale dove l'informatica ha un ruolo centrale sull'erogazione del Servizio/Prodotto. Siamo sempre disponibili a incontrare nuove realtà, e possiamo rassicurarvi sul fatto che questo tipo di gestione è un'impegno tanto per l'Imprenditore quanto per noi che lo forniamo e non acquisiamo nuovi clienti tanto alla leggera 🙂
No. In alcune situazioni può ancora avere senso. Il problema è che, quando l’informatica incide ogni giorno sull’operatività, intervenire solo dopo il guasto spesso non basta più. Per altri, è una questione di tranquillità o normativa, che richiede la supervisione di un professionista non solo una tantum, ma in modo continuativo.
Perché un rapporto di questo tipo si basa sulla fiducia, e la fiducia va costruita lavorando. Per questo, nella maggior parte dei casi, si parte con un assessment iniziale e con una prima fase a progetto. Non tutte le aziende hanno lo stesso approccio al cambiamento. Alcune sono più inclini a rivedere processi, fornitori e organizzazione tecnica, altre preferiscono un percorso più graduale. Allo stesso modo, anche per noi è importante capire se ci sono le condizioni per collaborare in modo continuativo, con un metodo condiviso e aspettative realistiche da entrambe le parti.
Serve a fare chiarezza. Non è un documento formale fine a sé stesso. È la base per capire criticità, priorità, rischi, costi e direzione del lavoro. Spesso il Titolare o chi ne fa le veci non ha chiaro lo stato dell’arte della situazione informatica, e pensa di “essere messo bene”, rispetto magari a una situazione critica (es. Archivio dati con ultimo backup 3 anni prima).
È incluso per una ragione precisa: se l’infrastruttura genera problemi continui, è un costo soprattutto per noi. Questo crea un equilibrio di interesse reciproco: abbiamo convenienza a ridurre i problemi, non a moltiplicarli.
No. Non forniamo prodotti IT e siamo agnostici rispetto ai fornitori. Abbiamo una rete di partner di fiducia per prodotti e servizi, ma non c’è alcun obbligo di procedere con i partner che proponiamo.